CAMPANA VS CORONA

In vista dell’estate 2020, coincidente con la delicata “fase 2” dell’emergenza Covid-19, adoperarsi per garantire agli esercizi di somministrazione piena operatività in pertinenze esterne potrebbe rivelarsi non solo un’azione di aiuto concreto a una categoria dalle grigie prospettive economiche ma anche un valido strumento di controllo dell’epidemia.
Predisporre spazi di socializzazione all’aperto in cui il distanziamento fisico fra le persone sia chiaramente determinabile e verificabile infatti potrà prevenire la tendenza dei cittadini ad incontrarsi in ben meno salubri spazi domestici al chiuso.
Nella nostra visione però l’obbiettivo dovrebbe essere garantire il distanziamento senza bisogno di produrre ad hoc partizionamenti fisici dello spazio che, oltre ad avere un costo notevole, si tradurranno in rifiuti una volta finita l’emergenza.

Proponiamo quindi di sviluppare un criterio per il distanziamento dei singoli avventori, basato sulle tipologie di tavoli e sedute già a disposizione dei singoli esercenti e tradurlo in schemi di allestimento esterno prestabiliti e obbligatori per ogni locale.
Tale “zonizzazione”, contemplante oltre al posizionamento degli arredi anche i corridoi di passaggio per pubblico e staff, andrebbe semplicemente disegnata sul suolo in modo da permettere agilmente allestimento e smantellamento quotidiano senza possibilità di errore o trasgressione.
La tracciatura dei confini in meri termini dimensionali potrebbe poi essere sovrascritta da performance decorative a cura di artisti e grafici ingaggiati dai singoli esercenti o da gruppi di esercenti insistenti su un comune spazio di pertinenza. Le opere risultanti dovrebbero naturalmente articolarsi sulla traccia del disegno tecnico predisposto permettendone la chiara lettura a chiunque ma conferirebbero all’intera operazione l’immagine di una vasta operazione di land art a scala urbana dall’indiscutibile fascino comunicativo.

La possibilità di collocare temporaneamente espositori in una piccola pertinenza esterna potrebbe poi essere garantita anche ad altre attività non di somministrazione ma di sola vendita che pure non possono prescindere dall’accesso del cliente negli spazi interni. Ciò allo scopo di dare visibilità anche a tali esercizi e di variare l’offerta commerciale che andrà a invadere pacificamente parte dello spazio pubblico.

 

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