Arido solo negli stereotipi, l’Iran è ricco di montagne e fiumi, e nella sua storia passata ha dimostrato una cura commovente per le proprie risorse idriche. Per questo fa scalpore che oggigiorno, complice una rete malmessa e una rampante industria agricola ben poco sostenibile, sia diventato il paese che disperde più acqua al mondo. Il contenuto del padiglione è dunque un vasto reportage fotografico sulle dighe, gli acquedotti e i canali sotterranei del grande passato Persiano, messa a raffronto con i dati sullo spreco attuale. L’allestimento, sito in un piano terra al termine delle Fondamenta di Sant’Anna, consiste in una vasca cubica semiaffondata nel canale antistante a generare un vuoto, e un’altra vasca di eguali dimensioni, ma piena, all’interno della sala. Una trasfigurazione essenziale di tutte le opere artificiali con cui l’uomo ha imbrigliato l’acqua nel corso del tempo: gesti potenti, necessari alla sopravvivenza, talvolta estremi ma quasi sempre affascinanti.