Una porzione di corte del cimitero monumentale di Pavia è stata destinata all’edificazione di un nuovo tempio per tremila urne cinerarie su due livelli. La nostra proposta prende le mosse dall’ambizione di trovare un antidoto all’effetto “scaffale” di tanti colombari che, in ragione della densità delle tombe, non concedono nessuna privacy. La pianta è stata quindi organizzata come una spirale con bracci avvolgenti, in modo da impedire l’introspezione diretta e generare scorci di intimità per i visitatori. I due livelli sono connessi da una lunga rampa interposta fra due dei bracci, scongiurando la necessità di un ben poco rispettoso ascensore. I loculi infine, sono murati dietro una parete continua e rifinita in materiale leggero, così che le tombe possano essere “scavate” sepoltura dopo sepoltura nel corso del tempo da una parete bianca, anziché apparire sin dall’inaugurazione come un casellario in attesa di essere riempito.